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Omosessuali sotto il nazismo

Scienza e omosessualità

Società e omosessualità: fine XIX - anni Venti del XX secolo

Movimenti giovanili e omosessualità

Vita e morte degli omosessuali in alcuni lager tedeschi

La persecuzione nei Paesi annessi al Reich

Le lesbiche

Il dibattito storiografico sulle cifre

Il negazionismo

L'omofobia nel regime sovietico

Gli omosessuali italiani sotto il fascismo

Sessualità e omosessualità: espressioni artistiche

I perseguitati: alcuni protagonisti

Si parla comunemente della persecuzione degli omosessuali sotto il nazismo come di sterminio ‘dimenticato’, a causa del lungo silenzio dei sopravvissuti e della mancanza di studi storici sul tema. Solo negli ultimi dieci anni circa, infatti, sono state pubblicate testimonianze di persone perseguitate dal nazismo con l’accusa di omosessualità; costoro hanno inoltre iniziato a rilasciare interviste e a rendere così nota l’entità dell’omofobia del regime hitleriano. Alcuni storici hanno poi condotto le prime, pionieristiche e tuttora parziali indagini archivistiche, allo scopo di ricostruire le tappe che, dalle dichiarazioni antiomosessuali dei nazisti già negli anni Venti del Novecento, con l’avvento di Hitler al potere (nel 1933) hanno condotto all’emanazione di leggi sempre più restrittive nei confronti degli omosessuali, sino all’esclusione sociale e alla persecuzione fisica. La presente indagine mira a delineare come il razzismo nazista abbia usufruito del popolare pregiudizio verso l’omosessualità per teorizzarne la diversità, l’inferiorità, la persecuzione.

Questa ricerca è stata curata da Sara Di Palma.

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